Scopri Madongio

Hey, ciao!! Avete mai sentito parlare di me? Mi chiamo Madongio!

Nooo!! Non sono un nuovo stato del sud del mondo e non sono nemmeno un mobile dell'Ikea.

Il mio nome è un termine dialettale che significa: mi arrangio! Ed è il nome di un neonato percorso legato alle autonomie che ho in mente di sviluppare con cinque ragazzi con diverse abilità che abitano la casa appartamento del Sogno a Imola.
 

Entra in scena Madongio


Tutto ha inizio i primi di settembre del 2020 quando io, Madongio, sono entrato nel loro contesto casalingo.
Quando le persone mi hanno conosciuto li ho trovati entusiasti, curiosi e stupiti nel scoprirsi tutt'un tratto promossi ad “adongiarsi”! I loro occhi spalancati e increduli nel domandarsi: Riuscirò a fare tutto da solo? ho un po' di paura, sarò aiutato? E ancora: mi hanno fatto sempre tutto gli altri per me finora!
La risposta alle loro innumerevoli domande è sempre la stessa! Ovvero si!!!!

Insieme a Madongio, a piccoli passi, ognuna di queste persone riuscirà ad “arrangiarsi”, e la risposta non può che essere positiva nel scoprirli, all'interno delle mura domestiche, seppur in pochissimo tempo, sorprendentemente disinvolti e spigliati in svariate attività di preparazioni varie dei pasti, nell'asciugare le stoviglie, nel pulire i loro spazi, nel riordino e soprattutto nell'attenta suddivisione e gestione delle mansioni da svolgere quotidianamente.
 

Come fa Madongio a sapere tutto? E perché è venuto a trovarci?


Vi chiederete come faccia Madongio a sapere tutto questo!!! Beh, ho semplicemente guardato il loro mondo da un oblò ma, senza annoiarmi neanche un po'!
Da questo stesso oblò, un domani, sogno di vederli vivere autonomamente e preparare il pranzo, cena, rifare i letti, pulizie, andare a fare la spesa, la cura della propria persona, integrarsi nel territorio, imparare a condividere lo spazio e vivere serenamente nella comunità.

Io, Madongio, sono nato per questo, credo che il mio progetto, al di là delle possibilità per le persone di acquisire strategie per vivere in modo autonomo, possa significare anche crescita e gratificazione personale; l'obiettivo generale è quello di creare un ambiente confortevole e tranquillo dove poter sviluppare e potenziare le abilità che singolarmente ogni persona possiede, ve lo dimostro attraverso il racconto di alcuni episodi che ho avuto la fortuna di osservare ed ad ascoltare dal mio oblò.
 

Cos'ha visto Madongio, dal suo oblo.


La ragazza dagli occhi verdi
Era una mattina come tante, la ragazza dagli occhi verdi nel sentire che in giornata si facevano gli gnocchi, in tutta sicurezza, propone a tutti di poter insegnare loro il suo metodo di girare lo gnocco sulla forchetta, raccontando di averlo imparato dalla nonna quando era bambina.

Il ragazzo dai capelli biondi
In un'altra giornata come tante, il simpatico ragazzo dai capelli biondi stupisce tutti dicendo con decisione che il tacchino non fa solo glù-glù, bensì il tacchino gloglotta!!! Stavo per cadere dall'oblò ridendo del fatto che probabilmente neanche Piero Angela avrebbe risposto con cotanta competenza!

Il ragazzo che ama i fumetti e la ragazza con i capelli rossi
Poi mi viene in mente anche quel giorno in cui sul tagliere per fare la sfoglia era posata la farina con dentro al buco le uova pronte per essere impastate, il ragazzo che ama i fumetti si avvicina, osserva, e prende una forchetta suggerendo a tutti che occorre questa per poterlo fare; tutto condito dall'esperienza della ragazza coi capelli rossi, acquisita dai preziosi insegnamenti che la mamma le ha lasciato in ricordi indelebili.

Il ragazzo "lecca-pentole"
Quando per casa comincia ad espandersi odore di cibo, eccolo spuntare, come la luna dal monte, lui, il rinominato “lecca-pentole” ufficiale del gruppo, che con la sua contagiosa curiosità e golosità sprona tutti a pensare ed inventare sempre ricette nuove da sperimentare.

Insomma, per affermare ancora ciò, starò fermo affacciato all'oblò, perché questo Madongio da poco è iniziato ma ha già dato qualche risultato.

Spero di poter trasformare la loro autonomia nell'esperienza più bella che ci sia; voi restate sincronizzati perché “Madongio” continuerà a tenervi informati!

Laura Montanari – Educatrice “Madongio”

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